I defibrillatori nei centri sportivi salvano vite


Ogni anno più di 2 milioni di persone muoiono di arresto cardiaco in tutto il mondo. Molte di queste morti sopravvengono mentre le persone si allenano nei centri sportivi. Il fattore chiave per la sopravvivenza di una vittima di arresto cardiaco è il lasso di tempo intercorso prima di ricevere una scarica da un defibrillatore. I DAE (Defibrillatori Automatici Esterni) sono stati progettati appositamente per erogare una defibrillazione precoce fuori dagli ospedali.

Uno studio recente ha dimostrato come il posizionare i DAE nei centri sportivi può aumentare in modo apprezzabile il tasso di sopravvivenza.

L’American Heart Association (AHA) e l’European Resuscitation Council (ERC) raccomandano un intervento entro i 5 minuti per gli arresti cardiaci che avvengono fuori dall’ospedale, mentre 3 minuti è il tempo per quelli che si verificano in ospedale. Attualmente, il tempo di risposta dall’insorgenza di SCA al primo shock di defibrillazione varia notevolmente, con tassi di sopravvivenza fuori dall’ospedale che sono in media solo del 5%.

Ogni minuto in più che passa tra il collasso e la defibrillazione riduce la possibilità di sopravvivenza del 7/10% se non viene fornita alcuna RCP. Anche in presenza di persone in grado di erogare RCP, la diminuzione dei tassi di sopravvivenza è in media del 3/4%.

La RCP allunga la finestra di tempo in cui si può ancora intervenire con la defibrillazione, ma da sola non è sufficiente per salvare la vita del paziente.

 

Un recente studio si è concentrato sulla zona di Piacenza dove, dal 1990, un sistema medico di emergenza ha coordinato le emergenze mediche, compresi gli arresti cardiaci extra ospedalieri.

Nel 1999 è nato a Piacenza Progetto Vita, con lo scopo di diffondere la cultura della cardio protezione e di posizionare defibrillatori sul territorio, al fine di consentire una rapida defibrillazione in caso di arresto cardiaco. Progetto Vita ha promosso l’installazione di DAE in centri sportivi e impianti sportivi. Dal 1999 sono stati installati circa 725 DAE in tutta la provincia, con 207 (28,5%) situati in centri sportivi dilettantistici.

I ricercatori hanno raccolto i dati relativi a 26 casi di arresto cardiaco avvenuti in centri sportivi dal 1999 al 2017 nella provincia di Piacenza. Un DAE era disponibile in loco in 15 casi (58%) e il tempo medio di intervento con il DAE è stato di circa 5 minuti. Come anticipato, la presenza di un DAE nei centri sportivi riduce la media del tempo di intervento. Lo studio ha evidenziato che l’avere un DAE nel centro sportivo aumenta il tasso di sopravvivenza (93% nel caso in cui sia presente un DAE contro il 9% registrato nei casi in cui il DAE non era presente nel centro sportivo).

Lo studio di ricerca ha evidenziato come la presenza di un DAE nei centri sportivi e nelle palestre sia associata ad una sopravvivenza senza conseguenze neurologiche a seguito di un attacco cardiaco legato all’esercizio fisico. Gli autori dello studio pertanto raccomandano fortemente la continua installazione di DAE nei centri sportivi e nelle palestre.