Dove posizionare su una persona le piastre del DAE


Crediamo che con le giuste risorse chiunque possa salvare una vita, e che per creare un mondo più cardioprotetto si debba iniziare dall’istruzione. Il modo migliore per prepararsi ad una situazione di soccorso, in particolare ad un arresto cardiaco improvviso, consiste nell’essere ben informati circa il rischio presente e nel conoscere il modo di agire più efficace.

Un arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, indipendentemente dall’età, sesso o condizione fisica, e in qualsiasi momento. Inoltre, le probabilità di sopravvivenza possono scendere fino al 10% per ogni minuto trascorso senza eseguire alcun trattamento efficace: è per questo motivo che diffondere consapevolezza circa l’arresto cardiaco improvviso e sul corretto metodo di soccorso è fondamentale — perchè ogni secondo conta.

Che cos’è un arresto cardiaco improvviso?

Molte persone utilizzano i termini “attacco di cuore” e “arresto cardiaco improvviso” in modo intercambiabile, ma in realtà sono patologie molto diverse. Mentre un attacco di cuore è generalmente causato da ostruzioni nelle arterie, un arresto cardiaco improvviso si verifica quando il cuore si ferma a causa di un problema con gli impulsi elettrici che regolano il suo ritmo. Questo, in pochissimo tempo, può divenire fatale, perchè il cuore è non è più in grado di pompare sangue al cervello, privandolo così dell’ossigeno.

Sebbene nel caso di arresto cardiaco improvviso i rischi siano elevati, per questa situazione di emergenza esistono delle misure adottabili. Un defibrillatore automatico esterno (DAE) è il trattamento più efficace che si può applicare a una persona vittima di arresto cardiaco improvviso; tuttavia, molte persone, che non fanno parte del personale sanitario,  sono spesso restie ad utilizzare un DAE, per una serie di motivi:  per esempio, potrebbero pensare di non essere qualificati per il loro utilizzo, o che peggioreranno la situazione, oppure possono anche temere di non sapere dove posizionare le piastre del defibrillatore o quando somministrare uno shock.

Questi timori, anche se sono abbastanza plausibili nel caso in cui non si abbia familiarità con il DAE, sono completamente inutili. I DAE infatti sono progettati per essere facili da usare e sono dotati di una tecnologia di soccorso appositamente studiata per guidare l’utente durante un’emergenza con istruzioni chiare e precise. Nessuno dovrebbe sentirsi incapace di aiutare qualcuno in una situazione in cui la vita è in pericolo, ed è per questo motivo che abbiamo raccolto alcuni suggerimenti utili per l’utilizzo di un DAE.

Come posizionare le piastre

1)  Il DAE fornirà chiare istruzioni vocali su come utilizzare il dispositivo. Inoltre, ci sono di solito le immagini sulle confezioni delle piastre che illustrano il loro corretto posizionamento.

2)  Le piastre del defibrillatore devono essere poste sull’addome, ben pulito e asciutto, senza alcun contatto con i peli del petto o gioielli di metallo.

3)  Il primo elettrodo viene posto sotto la clavicola della vittima, mentre il secondo sulla parete toracica sinistra, sotto l’ascella (quindi uno sopra il capezzolo destro, e l’altro sul lato sinistro del petto sotto la zona sinistra del torace).

4)  Un errore comune è quello di posizionare le piastre sulla parte anteriore del torace. Anche se è non pericoloso, questo potrebbe rendere meno efficace la scarica del DAE.

5)  Nel caso di pazienti con un torace ampio, la piastra sinistra deve essere posizionata, ove possibile, sotto il tessuto mammario. Se la persona indossa un reggiseno, questo deve essere rimosso prima di posizionare le piastre del defibrillatore.

Anche se tali informazioni sono utili, è importante ricordare che il tuo DAE fornirà istruzioni chiare e concise per aiutarti durante un’emergenza: non c’è quindi nessun motivo per essere preoccupati.

Cosa dice la legge?

Un altro fattore che rende esitanti i potenziali soccorritori laici durante situazioni di emergenza è il timore di possibili conseguenze giuridiche. Attualmente, la legislazione italiana afferma che un laico ha bisogno di un certificato per poter utilizzare un DAE. Questo, purtroppo, riduce la percentuale di persone che possono utilizzare un defibrillatore durante un soccorso, con tassi di utilizzo in Italia che raggiungono appena il 5%. I DAE sono creati in modo tale da essere di facile utilizzo, ed è per tale motivo che riteniamo che queste leggi restrittive debbano essere modificate.

Molti paesi in Europa, tra cui la Svizzera e la Danimarca, hanno implementato ‘La legge del Buon Samaritano’ che consente a chiunque di utilizzare un DAE in caso di emergenza. In questi luoghi, la percentuale di utilizzo dei DAE prima dell’arrivo dei servizi di emergenza sale al 15-20%. Riteniamo che se il governo italiano attuasse una legislazione simile, ci sarebbe un enorme passo avanti verso la creazione di un ambiente più cardioprotetto per i cittadini italiani.

Scopri di più su come utilizzare un DAE in una situazione di emergenza.