Aerei, treni e defibrillatori: i DAE nel settore del trasporto pubblico


Il problema dell’arresto cardiaco improvviso è dato dalla parola stessa: improvviso. Infatti, persone apparentemente in salute possono collassare in qualsiasi momento e ovunque, e i trasporti non fanno eccezione.

Perché si ha bisogno di defibrillatori sui pubblici trasporti?

In Italia, muoiono ogni anno 70.000 persone a causa di un arresto cardiaco improvviso.  In questa situazione, per ogni minuto trascorso senza defibrillazione la possibilità di sopravvivenza diminuisce del 10%: di conseguenza, se sei in una stazione ferroviaria, in un aeroporto o anche su un taxi, c’è il serio pericolo che il paziente possa morire prima che arrivi l’ambulanza.

Tuttavia, se il cuore del paziente viene defibrillato entro 3 minuti dall’arresto cardiaco, la possibilità di sopravvivenza è pari al 70%; questo valore aumenta al 90% se la defibrillazione avviene entro 1 minuto.

Tali statistiche rivelano un punto chiave: più si è vicini ad un defibrillatore in caso di arresto cardiaco, più alte saranno le possibilità di sopravvivenza. In questo modo, maggiore è il numero di DAE installati in luoghi pubblici come stazioni ferroviarie e aeroporti, così come a bordo dei treni e degli aerei, maggiore sarà il numero di vite che potrebbero essere salvate.

I trasporti pubblici italiani sono dotati di defibrillatori?

Sì, ma non abbastanza. In Cardiac Science desideriamo che i defibrillatori sia diffusi nei luoghi pubblici quanto gli estintori, e per raggiungere questo obiettivo la strada è ancora lunga.

In Inghilterra, per esempio, non vi è l’obbligo legale per l’installazione di defibrillatori sugli aerei sopra al territorio britannico ma, fortunatamente, quasi tutte le compagnie aeree inglesi ne possiedono uno a bordo come dispositivo standard.

Similmente, anche per il sistema ferroviario del Regno Unito non è previsto l’obbligo di installazione di defibrillatori a pubblico accesso; tuttavia, il Network Rail ha installato ben 247 defibrillatori nelle sue postazioni principali, e molti operatori hanno collocato DAE in stazioni selezionate e a bordo dei treni.

Nel 2016, anche Eurostar International ha deciso di installare il DAE Powerheart® G5 di Cardiac Science nella sua rete ferroviaria, stazioni, workshop e uffici; contemporaneamente, la metropolitana di Londra ha installato ben 214 defibrillatori nella rete delle sue 150 stazioni – di cui 8 sono installati solo per la stazione metropolitana Bank.

L’esempio del Sussex è  però quello che tutti gli operatori ferroviari dovrebbero prendere in considerazione. Grazie ad una generosa donazione da parte del Sussex Heart Charity, ogni stazione ferroviaria della contea ha ora un DAE Powerheart® G5, pronto ad aiutare a salvare una vita in un attimo.

Cosa dovrei fare se qualcuno è colpito da un arresto cardiaco improvviso?

Se pensi che una persona sia colpita da un arresto cardiaco improvviso, la prima cosa da fare è chiamare il 112 e iniziare a fare la RCP, mentre un’altra persona dovrebbe cercare il defibrillatore a pubblico accesso più vicino.

Fortunatamente, se c’è un defibrillatore nelle vicinanze chiunque può utilizzarlo: non c’è bisogno di essere qualificati dal punto di vista medico o di dover capire come funziona, perché le istruzioni sia vocali che visualizzate sul display ti guideranno passo dopo passo.

Il defibrillatore analizzerà il ritmo cardiaco per determinare se è necessario emettere una scarica; in tal caso, il DAE ti comunicherà cosa fare prima di procedere con la defibrillazione. Se invece non fosse necessario, dovrai continuare la RCP fino al momento di arrivo dei soccorsi.

Come dovresti comportarti nel caso in cui una persona fosse colpita da un arresto cardiaco improvviso su un trasporto pubblico? Testa ora le tue conoscenze con il nostro quiz “Sei anche tu Rescue Ready?”