Negli scavi archeologici, area romanica tra le più visitate al mondo, i G5 vigileranno sul cuore di turisti e cittadini

Gli scavi di Pompei, meta di forte afflusso turistico ogni giorno, sono cardioprotetti con i defibrillatori Powerheart G5 di Cardiac Science. Grazie allo sforzo del Rotary – in particolare del club Pompei Villa dei Misteri – in questa area dalla forte valenza storica ci sono ora i G5 ad aumentare sicurezza e benessere.
“Il defibrillatore ha un’importanza unica per salvare una vita”, dicono dal club rotariano promotore dell’iniziativa. “Con l’installazione e la consegna dei due defibrillatori alla Sovraintendenza degli scavi di Pompei, si è conclusa la prima fase del progetto Rotary For Heart. Progetto che prevede la cardioprotezione di aree ad alto afflusso turistico a partire, appunto, dagli scavi. Altre iniziative sono in programma per i prossimi mesi. Per ora godiamoci un periodo di meritato riposo, sapendo che il Rotary Club Pompei Villa dei Misteri ha contribuito a migliorare le condizioni di sicurezza degli scavi”. Il progetto Rotary for Heart vuole portare defibrillatori nelle aree affollate, formando al tempo stesso all’uso dello strumento salvavita.


“Appena abbiamo saputo di quello che stavano realizzando i soci del Rotary Pompei Villa dei Misteri, ci siamo subito attivati per garantire loro il massimo sostegno possibile”, afferma Gian- Luca Ziliani, amministratore delegato di Cardiac Science Sud Europa. Gli fa eco Claudio Ritondale, area manager per la Campania dell’azienda produttrice di defibrillatori: “Era necessario muoversi in punta di piedi. La zona che è appena stata cardioprotetta è soggetta a molti vincoli dettati dalla Sopraintendenza della Belle Arti. Ma non abbiamo avuto problemi a trovare le giuste soluzioni per tutti”.
Giusto per fare un breve tuffo nel passato, Pompei fu sepolta dalla ceneri del Vesuvio nel 79. A partire dalla fine del XVIII secolo, sono stati riportati alla luce i resti dell’antica città romana: le indagini archeologiche hanno restituito pitture, mosaici, suppellettili ed edifici. Inoltre, hanno permesso di ricostruire lo stile di vita in epoca romana. Il sito archeologico pompeiano, insieme a quello di Ercolano e Oplonti, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.

 

Riccardo Delfanti
Giornalista Professionista – Press Office Cardiac Science Southern Europe
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