Che si tratti di piccoli Comuni o di grandi Enti, Cardiac Science trova la soluzione cucita sulle base delle esigenze

Ogni giorno, soltanto in Italia, 200 persone non sopravvivono ad un arresto cardiaco improvviso. In totale, sono circa 70.000 all’anno. Morti silenziose ma che rappresentano una vera e propria strage quotidiana. Alcune Istituzioni – per il momento ancora troppo poche – conoscono questi numeri e sono a conoscenza dell’entità del problema. Da qui, la voglia di attrezzarsi con un programma di defibrillazione precoce, per l’Istituzione stessa ma anche per la comunità. Enti centrali, come il Parlamento, ma anche enti comunali – in svariate zone d’Italia – hanno già scelto Cardiac Science per proteggere la vita dei propri dipendenti e di molti cittadini.


L’importanza di un programma di defibrillazione precoce nelle scuole

Ci sono, oggettivamente, molte ragioni sul perché sia importante avere un defibrillatore sempre a portata di mano.

  • La defibrillazione entro 3 minuti da un arresto cardiaco aumenta le possibilità di sopravvivenza del 70%. Se si agisce con un defibrillatore nel giro di un minuto, le possibilità salgono al 90%.
  • Chiamare i soccorsi è necessario ma aspettare il loro intervento può rivelarsi un lasso di tempo troppo lungo. La media per l’arrivo dei soccorsi indica 9 minuti dalla chiamata.
  • Le leggi consigliano di avere un defibrillatore a disposizione in tutti i luoghi pubblici.
  • Alcune Istituzioni italiane, grazie a Cardiac Science, hanno già ideato e strutturato il loro programma di defibrillazione precoce.

 

Perché il Powerheart® G5 è il defibrillatore giusto

Grande facilità d’uso e sincera affidabilità (basta guadare “l’occhio verde” del Rescue Ready® per essere sicuri che il defibrillatore funzioni al momento del bisogno) fanno del Powerheart G5® il defibrillatore perfetto per le Istituzioni di qualunque livello. Inoltre, i suoi standard militari di resistenza (è classificato IP55) lo fanno diventare anche uno strumento salvavita perfetto da usare anche in condizioni più estreme.