Da “Progetto Elisir” a “Progetto Zeus”: La Lega Nazionale Dilettanti continua il suo impegno nel segno della vita.
Nel 2008, nasceva “Progetto Elisir”, voluto dalla Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) per portare i defibrillatori esterni semi-automatici (dae) sui campi da calcio. Quel progetto – sviluppato con Cardiac Science, unica azienda al mondo che può vantarne l’esperienza – ora si evolve in “Progetto Zeus”. La Lnd ha abbracciato senza indugi anche questa nuova idea dal nome mitologico, nata ancora una volta per favorire la diffusione dell’unico strumento che in caso di arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte.

Se il modello di riferimento per “Progetto Elisir” era il Powerheart G3, ora la Lnd ha indicato il Powerheart G5 come defibrillatore consigliato per le società di calcio nell’ambito di “Progetto Zeus”. Di fatto, la Lnd ha deciso di affidarsi di nuovo a Cardiac Science – multinazionale americana, leader al mondo nella produzione di defibrillatori, con filiale diretta in Italia – per l’acquisto dello strumento salvavita.

Come scegliere un defibrillatore? Perchè il G5 è la miglior risposta?
1. Facilità d’uso
. Il Powerheart G5 si accende con la semplice apertura del coperchio. Al suo interno, ha solo il tasto per erogare la terapia alla persona colpita da arresto cardiaco. Questo, a differenza di quanto avviene nei modelli di alcuni principali concorrenti, rende più semplice e sicuro l’intervento. Di fatto, il G5 è stato pensato per essere il miglior alleato possibile contro l’arresto cardiaco improvviso con la massima semplicità per chi lo usa.
2. Tecnologia brevettata Rescue Ready. Se la spia sul dae è verde, sarete sicuri che il defibrillatore funzionerà in caso di bisogno. A differenza dei defibrillatori prodotti da altre aziende, il sistema Rescue Ready garantisce che il defibrillatore funziona. Basta una semplice occhiata alla luce verde, di tanto in tanto, per avere tutto sotto controllo.
3. Batteria. Garantita 4 anni. Allo stesso modo, sono garantite 500 scariche.
4. Piastre. Da attaccare senza paure: una vale l’altra e si possono mettere tanto a destra quanto a sinistra, sul torace della persona in arresto cardiaco. Tecnicamente, non sono polarizzate.
5. Il G5 va bene tanto per gli adulti quanto per i bambini. Se non avete, nelle vicinanze, le piastre pediatrice, potete usare lo stesso questo defibrillatore. Il motivo? Grazie alla sua tecnologia analizza il corpo di chi ha di fronte e, se c’è bisogno, eroga la scarica ottimizzata.

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Formazione all’uso del defibrillatore
Filosofia e storia di Cardiac Science si basano su quattro “pilastri”: prodotti di altissima qualità, gestione nel tempo, informazione e formazione delle persone. Proprio questo ultimo punto rappresenta un aspetto fondamentale per riuscire a salvare vite. Il defibrillatore, senza la corretta formazione, non basta. E’ per questo motivo che Cardiac Science pensa a tutto: dalla vendita dello strumento salvavita all’organizzazione di corsi BLS-D (Basic Life Support – Defibrillator). Non dovrete fare altro che affidarvi a Cardiac Science per avere un pacchetto completo creato sulla base delle vostre esigenze.

L’obbligo del defibrillatore secondo la Legge Balduzzi
Le società sportive dilettantistiche hanno tempo fino all’1 febbraio 2016 per dotarsi di un defibrillatore. E’ la società stessa ad essere responsabile della presenza e del suo regolare funzionamento. Insieme al defibrillatore, le linee guida Balduzzi indicano alcuni parametri fondamentali quali presenza di personale formato, facile accessibilità del defibrillatore, gestione del defibrillatore, condivisione dei percorsi con il sistema di emergenza territoriale.